Paola Turci si spoglia per la copertina di Vanity Fair

Paola Turci si è sempre rifiutata di posare nuda. Qualche anno fa, rifiutò la proposta che le arrivava da Playboy. Oggi la cantante si spoglia per la copertina di Vanity Fair, in uscita il 22 marzo 2017, e lo fa con molta eleganza, a 52 anni, all’apice del suo fascino discreto.

L’abbiamo ammirata e ascoltata al festival di Sanremo, nel quale ha presentato la canzone dal titolo significativo “Fatti bella per te”, e il 31 marzo prossimo potremo riascoltarla nel suo nuovo CD di inediti. Le Paola è lapidaria: Farsi belle per sé, «Significa impegnarsi per raggiungere l’accettazione, dirsi sinceramente che ti piaci. Volersi bene va ben oltre il truccarsi».

In questa intervista emerge una Paola Turci che ha cicatrizzato tutte le ferite, specialmente quelle provocate dall’incidente stradale che la travolse nel 1993, raggiungendo una maturità molto rara per gli artisti e appannaggio, forse, di donne di lettere. Parla della cicatrice sulla faccia, che non nasconde quasi più dietro al trucco, “senza quella, forse sarei rimasta una normale”.

A leggere l’intervista si ha una sensazione di freschezza. Paola mette in guardia contro gli stereotipi di genere. Proprio come una che ha vissuto e ha capito tutto. Non sono forse i pregiudizi sessisti ad alimentare quello che oggi chiamiamo violenza di genere? Profonda la riflessione finale della Turci sull’amore lesbico: come si fa l’amore non è roba da chiedere, si fa e basta. “Ognuno come gli va”, come direbbe Dalla.

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